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Mario |
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Si tratta di un mystery thriller, che
si colloca sul labile confine tra psicoanalisi, magia e religione.
La lotta va avanti da sempre: Bene e Male; luce e oscurità; angeli e
demoni. La risposta, se ne esiste una, è nell'ombra nascosta in ogni
uomo.
Gino Saladini è medico legale, psicologo clinico e criminologo
autore di brani di musica rock (testi e musica - album "Pompei" ).
Si è occupato, negli anni, di efferati delitti che hanno avuto
risonanza nazionale. Nel suo lavoro si è trovato spesso di fronte
all'orrore, alla follia, all'incomprensibilità di molti crimini, al
Male. "Omicidi a margine di qualcosa di magico (Sincro)", il suo
primo romanzo, coniuga la sua irrefrenabile passione di scrivere con
le sue conoscenze tecniche sui crimini legati al milieu magico e
satanico. |
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Luigi |
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“Omicidi a margine
di qualcosa di magico - Sincro” (Gangemi Editore) di Gino Saladini è
un thriller anomalo e originale rispetto al panorama italiano del
genere. Il romanzo, infatti, tradendo deliberatamente le strade
tipiche del noir e del poliziesco, gioca tra razionale e
irrazionale, su quel confine labile che c’è tra psicoanalisi, magia
e religione. Gli omicidi di alcuni bambini sono soltanto il pretesto
per un viaggio teso e inquietante dove l’autore, che per il suo
lavoro di medico legale e criminologo si è trovato spesso di fronte
all’inesplicabilità del male, invita il lettore a immergersi in una
storia permeata dalla teoria della sincronicità junghiana. Così, in
un affascinante cocktail tra misticismo, psicologia, milieu
satanico, atmosfere noir e spunti horror, Saladini stratifica la
vicenda su piani temporali diversi e invita i lettori a considerare
come lo spazio e il tempo, forse, possono essere soltanto condizioni
psichiche poste dalla nostra coscienza. Il romanzo fa perno sulla
frase di Carl Jung "il mistero torna sempre a cercarci" per
raccontare che per ciascuno dei protagonisti esistono appuntamenti
che non si possono eludere. Scappare non serve. Per trovare se
stessi i personaggi principali della storia dovranno affrontare la
misura di tenebra che hanno dentro. “Omicidi a margine di qualcosa
di magico- Sincro”è un romanzo in cui si respira il fiato dell’Orco,
in cui la tensione cresce pagina dopo pagina regalando al lettore
emozioni forti e spunti di riflessione di lato a quel qualcosa di
oscuro che corre urlando accanto all’anima di ogni uomo. I
riferimenti letterari e cinematografici non mancano, con godibili
omaggi al miglior King e al Linch di “Tween Peaks”. L’operazione è
sorretta da una scrittura agile e coinvolgente che fa di “Omicidi a
margine di qualcosa di magico – Sincro” un libro da leggere
nell’arco di una notte, tirando il fiato all’ultima riga. |
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Luciano |
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è per caso che
ho avuto il piacere di leggere il libro "Omicidi a margine di
qualcosa di amgico" di Saladini e non posso fare a meno di
consigliarlo. Un "film" praticamente che pagina dopo pagina ti tiene
con il fiato sospeso.....e quasi da leggere in compagnia per la
carica emotiva che trasmette.Un libro che apparentemente potrebbe
sembrare comune ma che, dalle caratteristiche personali dell'autore,
prendono proprio una piega diversa dal solito e da gustare fino in
fondo. Speriamo di poter leggere magari un seguito della storia,
chissà. |
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Cagliostro |
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“Omicidi a margine
di qualcosa di magico (Sincro)” di Gino Saladini o si ama o si odia.
L’autore contamina i generi letterari con sfrontatezza. La trama è
coinvolgente quanto basta, ma alla fine, per chi accetta il gioco
dello scrittore, conta assai meno del resto. Non importa se ci sono
delitti, angeli, demoni, forse miracoli come in altre storie sul
mistero, la cosa più importante è che il romanzo è un percorso
esoterico di lato a qualcosa di oscuro, un labirinto fatto di
sentieri che conducono alle case madri dell’occultismo. Per chi
accetta di discendere nell’ombra è puro godimento. Chi cerca un
thriller classico può cercare altrove. Saladini gioca con le
citazioni cinematografiche e letterarie dei generi, ne fa un storia
solo per dare un veicolo formale a un viaggio psicanalitico ispirato
a Carl Jung forte e irriverente attorno al tema del male. |
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Velith |
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Il romanzo è un
thriller anomalo e originale rispetto al panorama italiano del
genere che tradisce le strade tipiche del noir e del poliziesco,
giocando tra razionale e irrazionale, su quel confine labile che c’è
tra psicoanalisi, magia e religione. Gli omicidi di alcuni bambini
sono soltanto il pretesto per un viaggio teso e inquietante attorno
all’inesplicabilità del male. Così, in un affascinante cocktail tra
misticismo, psicologia junghiana, milieu satanico, atmosfere noir e
spunti horror, Saladini stratifica la vicenda su piani temporali
diversi e invita i lettori a considerare come lo spazio e il tempo,
forse, possono essere soltanto condizioni psichiche poste dalla
nostra coscienza. Il romanzo fa perno sulla frase di Carl Jung "il
mistero torna sempre a cercarci" per raccontare che per ciascuno dei
protagonisti esistono appuntamenti che non si possono eludere.
Scappare non serve. Per trovare se stessi i personaggi principali
della storia dovranno affrontare la misura di tenebra che hanno
dentro. Quello di Gino Saladini è un romanzo in cui si respira il
fiato dell’Orco, in cui la tensione cresce pagina dopo pagina
regalando al lettore emozioni forti e spunti di riflessione di lato
a quel qualcosa di oscuro che corre urlando accanto all’anima di
ogni uomo. I riferimenti letterari e cinematografici non mancano,
con godibili e ironici omaggi al miglior King e al Linch di “Tween
Peaks”. L’operazione è sorretta da una scrittura agile e
coinvolgente che fa di “Omicidi a margine di qualcosa di magico –
Sincro” un libro da leggere nell’arco di una notte, tirando il fiato
all’ultima riga. |
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Limahl |
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Dalle note di
copertina e dalla presentazione ci si aspetta qualcosa di
strepitoso, nuovo e sorprendente. Questa opera prima mescola giallo,
thriller e horror cercando di dare spessore al tutto inserendo
teorie di Jung, mistici, psicanalisti e quanti hanno fatto del
ricerca intorno mistero (dentro e fuori di noi) una ragione di vita.
Il romanzo in se è purtroppo ovvio e abbastanza banale, l'ennesima
lotta tra bene e male, angeli e demoni, combattuta su più piani, che
coinvolge i poveri mortali, di volta in volta troppo razionalisti o
troppo superstiziosi. E' scritto bene, si legge con piacere ed ha
una prima parte piuttosto coinvolgente; delude nel finale,
ricordando film che sappiamo a memoria e libri datati. |
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Giovanni |
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Bello, originale, vero |
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